CONOSCENZA, COMPETENZA E QUALIFICAZIONE

14 Gennaio 2027 ore 9:00 – 18:00
Palazzo Madama, Senato della Repubblica, Sala Caduti di Nassirya. ROMA

L’iniziativa intende promuovere un confronto di alto profilo tra rappresentanti delle Istituzioni, del mondo delle professioni e delle imprese. Al centro del confronto ci sono la tutela della persona, la qualità dell’organizzazione del lavoro e il contributo delle competenze tecniche, anche attraverso un uso consapevole delle nuove tecnologie.
L’incontro intende raccogliere proposte per tradurre la cultura della sicurezza in comportamenti e misure concretamente applicabili, semplificando gli adempimenti e valorizzando le imprese che investono nella prevenzione.

Tre sono le tematiche che riteniamo di particolare rilevanza per raggiungere questi obiettivi.

Prendiamoli da piccoli!

La cultura della sicurezza si costruisce prima dell’ingresso nel mondo del lavoro. Riconoscere i pericoli, comprendere il significato del rischio e imparare ad adottare comportamenti consapevoli sono competenze che possono essere sviluppate fin dall’età scolare. Il confronto riguarderà percorsi didattici trasversali, esperienze pratiche e strumenti adeguati alle diverse età, con l’obiettivo di avvicinare scuola, istituzioni e mondo delle professioni e fare della prevenzione una competenza che accompagni i cittadini nella vita quotidiana e nel futuro lavoro.

Le proposte della Commissione Sisto

La relazione finale della Commissione di studio presieduta dal Viceministro Sisto propone modifiche al D.Lgs. 81/2008 e al Codice penale e di procedura penale. Il confronto approfondirà le proposte della Commissione per rafforzare l’efficacia della prevenzione, anche attraverso meccanismi di premialità, e alcuni dei principali temi affrontati: responsabilità e modelli organizzativi, ruolo e  qualificazione del RSPP, valutazione dei rischi, sistema sanzionatorio e garanzie processuali.
Cos’altro si potrebbe fare?

Qualificazione delle imprese e sicurezza negli appalti

La sicurezza dipende anche dalla capacità effettiva delle imprese di organizzare e svolgere il lavoro in modo competente e  responsabile. Patente a crediti e verifica dell’idoneità tecnico-professionale sono strumenti sufficienti a garantire questa capacità? Il confronto affronterà la necessità di individuare criteri di qualificazione chiari, verificabili e proporzionati, applicabili anche alle piccole imprese, che tengano conto delle competenze, dell’organizzazione e dell’esperienza maturata. Una particolare attenzione sarà  dedicata agli appalti e ai cantieri, dove la qualificazione degli operatori può diventare uno degli strumenti centrali della prevenzione.

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